sabato 3 luglio 2010

Federico Buffa - Black Jesus. The Anthology

Non si può non provare ammirazione per un personaggio come Federico Buffa. Apparato culturale smisurato e proteso in ogni direzione, con una certa predilezione per il basket e per tutte le storie e gli aneddoti che gli orbitano intorno. Non ho avuto la fortuna di leggere i primi due Black Jesus, ma penso che questo The Anthology raccolga il meglio dei precedenti, e quindi mi accontento. Certo, verrebbe da dire che questo libro non è proprio il massimo, da leggere, anche per uno che ha familiarità con il modo di esprimersi di Federico Buffa. E io sono d'accordo, questo libro poteva essere scritto meglio, perchè molte storie, se raccontate in modo meno contorto, avrebbero rivelato ben altra potenzialità. Ma lo stesso Buffa, in una presentazione di questo libro che trovate anche su Youtube, precisa (in merito anche a successive pubblicazioni) che i libri bisognerebbe anche saperli scrivere. E infatti non è tanto nella scrittura, quanto nel parlato (ovviamente il primo esempio è la telecronaca), che Federico si dimostra un intrattenitore di prim'ordine, grazie prima di tutto ad una conoscenza sterminata, ma anche ad una capacità di raccontare che definire coinvolgente è riduttivo. Nonostante questa precisazione, occorre però dire che questo libro è una miniera di storie, alcune davvero magnifiche: Earl Manigault, i fratelli Brown, Allen Iverson, Reggie Miller, Dave Arseneault, Raymond Lewis, Billy Ray Bates, James Naismith, i Clippers, i Nets e i Sickers...33 storie per entrare nella cultura americana e in tutte le sottoculture che vanno a formarla, un viaggio nel basket dei licei, dei college, dei professionisti, ma anche dei playground. Un must.

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